Trent’anni di carcere

È uscito un numero speciale di “Buona condotta” in occasione della

festa dei 30 anni del Gruppo Carcere-Città

Nella prima pagina, oltre al programma, troverete una riflessione sul nostro rapporto con la città. Per leggere la prima pagina clicca qui.

Nella seconda pagina invece troverete un esame, sia pure solo per accenni, della situazione interna del carcere di S. Anna. Per leggere la seconda pagina clicca qui.

La terza pagina porta come titolo: “Salvare l’impossibile – Gli affetti negati” e parla dell’affettività in carcere, soprattutto del rapporto con i figli. Per leggere la terza pagina clicca qui

La quarta pagina è dedicata tutta alla Casa di lavoro e di reclusione di Castelfranco Emilia. Racconta anzitutto l’uscita di un gruppo di internati in occasione della visita del papa a Bologna con i problemi che ne sono derivati e poi l’attività dei volontari e degli insegnanti nella vita interna della casa di reclusione. Per leggere la quarta pagina clicca qui

È uscito il n° 16 dell’Ulisse

Ricordati di sperare!

Ma chi può dare quest’ordine? E se non è un ordine, ma una semplice esortazione, da dove nasce?
La speranza è difficile, non è una virtù come le altre che dipendono soltanto dall’impegno e dalla volontà dell’uomo.
Nasce, quando nasce, in relazione a qualcuno o a qualcosa. È una risposta. È attenta a cogliere un segnale che viene da fuori.
E se da fuori non arriva niente? No! “Ricordati di sperare” ti dice che in un modo o nell’altro un segnale arriva, anche se a volte disturbato o difficilmente leggibile. Si tratta di coglierlo, di dargli forma, di farlo vivere dentro di sé e allora si trasforma in progetto, in azione.
Porta il futuro dentro il presente e lo rende vivo, lo colora di sé.

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