Ulisse – Il giornale della casa circondariale S. Anna – N° 12

Il ruolo rieducativo della pena    alex-alberici

Questo numero è dedicato in gran parte all’incontro tra i detenuti della sezione Ulisse e l’Associazione degli studenti di diritto dell’Università di Modena-Reggio sul tema del “Ruolo rieducativo della pena”.
Oltre al resoconto sulle riflessioni preparatorie e sull’incontro, troverete nel giornale anche un articolo di una studentessa e uno di un detenuto che commentano l’evento e infine una riflessione, forse un po’ troppo sconsolata, sull’esperienza dell’Ulisse fatta da un detenuto che si è molto impegnato per renderla viva e utile.

Per sfogliare clicca qui

Buona condotta – N. 19 dell’ottobre 2016

Rivincita

Un detenuto è uscito in permessode-roma-2 premio per poter partecipare ad alcune lezioni del festival filosofia. Ascoltando M. Augé e la sua analisi dei sentimenti di un giocatore che è stato richiamato in panchina dal suo allenatore durante una partita di calcio, ha pensato a sé, fermato da un giudice e costretto a una sosta forzata in carcere. Nell’uno e nell’altro caso c’è frustrazione e desiderio di rivincita. Per il detenuto può trasformarsi in una opportunità, in una occasione di ripresa? O è destinata soltanto ad aumentare la sua rabbia e il suo desiderio di vendetta?

Leggi la prima pagina

Le carceri si stanno di nuovo riempendo.
Nelle pagine due e tre ci siamo chiesti come mai. Le leggi che consentono, per casi precisi e definiti in modo chiaro dal legislatore, di scontare la propria pena non in carcere, ma all’interno della società, facendo lavori utili per tutti, mettendosi alla prova, sono ancora attive. Perché tanti non vi accedono? Perché non possono accedervi? Lo abbiamo chiesto a un avvocato penalista del foro di Modena che ha chiarito come nel nostro ordinamento il carcere rimanga la pena per eccellenza e a quali condizioni si può accedere a quelli che ancora vengono chiamati “benefici” di legge: ci vuole un domicilio, la capacità di seguire il proprio procedimento penale fin dall’inizio… tante cose che i più poveri, non solo stranieri, non hanno. E così le carceri si riempiono di nuovo della parte più povera della società.

Leggi la seconda pagina
Leggi la terza pagina

La quarta pagina questa volta è dedicata tutta alla Casa di reclusione di Castelfranco Emilia.

Leggi la quarta pagina