Buona condotta – N. 19 dell’ottobre 2016

Rivincita

Un detenuto è uscito in permessode-roma-2 premio per poter partecipare ad alcune lezioni del festival filosofia. Ascoltando M. Augé e la sua analisi dei sentimenti di un giocatore che è stato richiamato in panchina dal suo allenatore durante una partita di calcio, ha pensato a sé, fermato da un giudice e costretto a una sosta forzata in carcere. Nell’uno e nell’altro caso c’è frustrazione e desiderio di rivincita. Per il detenuto può trasformarsi in una opportunità, in una occasione di ripresa? O è destinata soltanto ad aumentare la sua rabbia e il suo desiderio di vendetta?

Leggi la prima pagina

Le carceri si stanno di nuovo riempendo.
Nelle pagine due e tre ci siamo chiesti come mai. Le leggi che consentono, per casi precisi e definiti in modo chiaro dal legislatore, di scontare la propria pena non in carcere, ma all’interno della società, facendo lavori utili per tutti, mettendosi alla prova, sono ancora attive. Perché tanti non vi accedono? Perché non possono accedervi? Lo abbiamo chiesto a un avvocato penalista del foro di Modena che ha chiarito come nel nostro ordinamento il carcere rimanga la pena per eccellenza e a quali condizioni si può accedere a quelli che ancora vengono chiamati “benefici” di legge: ci vuole un domicilio, la capacità di seguire il proprio procedimento penale fin dall’inizio… tante cose che i più poveri, non solo stranieri, non hanno. E così le carceri si riempiono di nuovo della parte più povera della società.

Leggi la seconda pagina
Leggi la terza pagina

La quarta pagina questa volta è dedicata tutta alla Casa di reclusione di Castelfranco Emilia.

Leggi la quarta pagina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *