Numero 16 del Maggio 2015

Buona condotta – N. 16

In carcere abbiamo paura del Califfo?

foto 1

La percentuale della popolazione straniera nelle nostre carceri è molto alta, a Modena supera il 50%, e la maggioranza di queste persone detenute è di religione islamica.
Finora ci siamo occupati poco della loro pratica religiosa e della possibilità di coltivare una vita interiore e spirituale ricca che, anche per un detenuto, è un problema importante.
Tentiamo ora di dare continuità a una iniziativa che è partita dalla Giornata Mondiale dei Diritti, il 10 dicembre, e che ha portato per la prima volta nel carcere di S. Anna un Imam a parlare e pregare con le persone musulmane detenute.
Leggi la prima pagina

La pagina due è dedicata al cibo in carcere, ai problemi legati alla gestione dell’unica cucina che serve, coi carrelli,  tutto il carcere, e all’impossibile (!) ricerca dei sapori e degli odori della cucina di casa, magari di terre lontane.
Leggi la seconda pagina

La terza pagina è dicata alle pene che arrivano da lontano, dopo anni, quando il colpevole magari “ha messo la testa a posto”, si è rifatto una vita, si è magari costruita una famiglia, ha avviato un lavoro e vive nella legalità. La “giustizia”, lenta e inesorabile, arriva e distrugge tutto!
Leggi la terza pagina

La quarta pagina, dedicata di solito alle “Voci da dentro”, lascia questa volta la parola agli internati di Castelfranco Emilia.
Leggi la quarta pagina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *