Numero 5 del novembre 2009

L’articolo di apertura prende sul serio la lezione magistrale “Prossimo tuo”, tenuta da Massimo Cacciari nell’ambito del FestivalFilosofia, tutta incentrata sull’avvicinarsi, “approssimarsi“, faticoso e difficile all’altro, lo straniero anzitutto, rispettato nella sua diversità. Accanto vi colloca le notizie dal pianeta “giustizia” colte in un giorno qualsiasi degli ultimi mesi.

Leggi la pagina 1

Nella seconda pagina viene presentata un’iniziativa che il DTM (Danza Movimento Terapia) Group (http://www.dmtgroup.org) realizzerà nella sezione femminile. Si tratta di attività di cucito per realizzare alcuni modelli di abiti per la danza. Le ragazze impareranno a realizzarli partendo dal disegno e usando macchine da cucire moderne, simili a quelle attualmente inserite nella produzione. lo scopo è anche quello di fornire delle abilità spendibili in futuro nel mercato del lavoro.

Il “Dentro e Fuori” di Elleci tocca questa volta, come al solito con ironia, il problema dello straniero.
Leggi la pagina 2

Nella terza pagina si ragiona sulla “densificazione“, un concetto che gli urbanisti utilizzano da tempo e che ora viene applicato alla costruzione delle nuove carceri. Alla fine studia su come far stare negli stessi spazi un maggior numero di persone…
Ci sono alternative però che si potrebbero percorrere per risolvere il problema del sovraffollamento nelle carceri.
Leggi la pagina 3

È dedicata alle lettere e alle testimonianze da quella “città perduta”, come la chiama una giovane donna ora libera, che è il carcere. La “Testimonianza” che vi potete leggere fa toccare con mano l’utilità e l’importanza delle pene alternative al carcere.
Leggi la pagina 4

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