Numero 10 del giugno 2012

Questo numero è dedicato al terremoto che ha colpito l’Emilia e al modo in cui è stato sentito in carcere: terrore per le persone ristrette che non potevano abbandonare la cella, ma anche proposte nuove di coinvolgimento dei detenuti nella ricostruzione del territorio. Un’occasione per “far nascere un nuovo patto tra detenuti e società in cui la ricostruzione concreta del territorio e delle sue strutture si legasse alla ricostruzione di se stessi”.

Leggi la pagina 1

Nella seconda pagina, accanto al tema centrale del terremoto e delle sue conseguenze per la Casa di lavoro di Saliceta S. Giuliano, nella rubrica “Parole”, compare il tema della educazione e rieducazione in una società tutto sommato maleducata.

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Nella terza pagina i piccoli e il carcere, il rapporto dei bimbi con i loro genitori che continua anche quando il papà o la mamma sono lì ristretti.

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Nella quarta pagina ricordiamo con commozione un compagno di strada che il terremoto ci ha portato via, don Ivan.
Poi, come al solito, raccogliamo alcune voci che ci sono giunte “da dentro”.

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