21 Gennaio 2011

Le attività del gruppo Carcere - Città nell’anno 2010

L’anno che è appena trascorso, come peraltro quello precedente, è stato caratterizzato per il carcere dal problema del sovraffollamento.

Le carceri sono diventate così “una sorta di discarica sociale dove vengono relegate quelle problematiche che non trovano spazio nella società”. Questa è la conclusione a cui è giunto Vito Zincani, procuratore capo della Repubblica di Modena, dopo una visita al S. Anna. (Gazzetta di Modena, 20/08/2010).

Noi volontari entriamo in un carcere che ha sempre più queste caratteristiche. Gli spazi per la nostra azione ovviamente si riducono e sono dettati sempre più dall’emergenza quotidiana e dai bisogni elementari dei detenuti che trovano una risposta inadeguata da parte delle istituzioni.

Per il resto teniamo aperti con tenacia quei pochi spazi che ancora non ci sono vietati anzi proponiamo di aprirne di nuovi.

- una serata mensile (19/21!!) di festa alla sezione femminile con giochi, canti, piccoli regali soprattutto necessari alla loro igiene e generi alimentari per la cucina comune (un rifornimento di olio, farina, lievito, spezie e pomodoro viene fatto anche altre volte nel corso dell’anno);

- un incontro settimanale con gli ospiti del reparto “I care” (infermeria);

- colloqui individuali di sostegno e aiuto con detenuti/e;

- accompagnamento in permessi giornalieri di persone detenute e accompagnamento ai colloqui di familiari (in particolare bambini) che arrivano con il treno da città lontane;

- auguri di Pasqua e Natale alle sezioni 2°protetti, femminile, I Care, Semiliberi. Piccole iniziative che ci hanno consentito di comunicare con loro direttamente e umanamente. Non si possono fare in tutte le sezioni, soprattutto le più numerose (oltre 70 persone in gran parte stranieri). A loro è arrivato solo il panettone distribuito il giorno di Natale dal carrello del pranzo (350 panettoni consegnati dai volontari la Vigilia);

- alla fine del Ramadan i volontari hanno distribuito datteri e dolci a tutti i detenuti;

- al colloquio familiari della Vigilia di Natale si sono loro offerte bevande calde, dolci e panettone, mentre un Babbo Natale “umano” ha intrattenuto i bambini durante l’attesa;

- quest’anno si è aperto uno spazio nuovo per l’azione dei volontari nella scuola; sono diminuiti infatti, anche in carcere, i corsi scolastici, compresi quelli di prima alfabetizzazione (parrà strano ma di analfabeti anche nel nostro paese ce ne sono ancora tanti e alcuni di loro finiscono in carcere!). Così due volontari entrano al maschile e due al femminile per dare il loro appoggio e il loro sostegno a chi prova a fare qualche passo avanti.

Continuano con i detenuti comuni gli incontri di arte/teatro e alla sezione femminile si creano borse che le detenute hanno potuto regalare a Natale e si sta preparando il campionario per capi di abbigliamento per danza. (WWW.dmtgroup.org) (progetto finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio) (La palestra è inagibile per molti mesi l’anno e la danza sta subendo un temporaneo stop).

È iniziata una collaborazione con l’AUSL – laboratorio cittadino competente –comunicazione marketing, e il C.U.S.C.O.S – centro servizi universitario per la cooperazione e lo sviluppo – e si è realizzata una prima fase sperimentare di un progetto “La tua salute e la mia salute” che mira a far circolare pratiche quotidiane di igiene, fare cadere pregiudizi, e fare prevenzione. Su questo tema è stato realizzato un calendario distribuito in ogni cella.

Ha preso sostanza, pur con molte difficoltà, l’intervento di volontarie alla Casa di Reclusione di CASTELFRANCO EMILIA sia per lo studio che per attività ricreative (film, concerto, festa di Natale..)

Alla casa di lavoro di SALICETA SAN GIULIANO una volontaria si affianca all’insegnante.

Anche nel 2010 sono usciti due numeri del Giornale Buona Condotta (Finanziati con lo stesso progetto della Fondazione Cassa di Risparmio)

Il Gruppo collabora con l’Istituzione Penitenziaria nel progetto di agricoltura biologica ed è inserito tra le aziende della Filiera Corta Km. 0 e con queste partecipa alle iniziative organizzate dal Comune di Modena oltre alla vendita mensile davanti alla Casa Circondariale della verdura coltivata all’interno.

Particolare impegno è stato prodotto dai volontari per l’iniziativa regionale La cella in piazza a Bologna nell’ottobre scorso. Iniziativa che si vorrebbe proporre anche a Modena nel 2011.

Il Gruppo fa parte della Conferenza Regionale Volontariato Giustizia con la quale ha partecipato al progetto biennale “Non solo carcere la pena utile

Si sono intensificati, a livello locale, i contatti con le Istituzioni per la denuncia della situazione in cui vivono le persone recluse senza dimenticare le difficoltà dei familiari. A questo proposito è stata chiesto al Sindaco e all’ATCM il prolungamento della linea 13 fino all’ingresso del carcere.

Rendiconto economico per le attività rivolte alle persone detenute:

Contributi economici a detenuti/e 7.498,12

(10 € a settimana alle detenute che non hanno fondi, 10 € a chi ci viene segnalato in difficoltà per poter telefonare ai familiari o all’avvocato, distribuzione di buste e francobolli per l’Italia e per l’estero, distribuzione di sigarette, acquisto di farmaci dietro segnalazione dell’infermeria, acquisto di occhiali per chi non ha fondi, sostituzione pila dell’orologio, sostegno economico a detenuti che si trovano in difficoltà all’uscita dal carcere, ecc..)

Attività alle sezioni maschili € 1.076,52

Attività alla sezione femminile € 1.171,00

Spese telefoniche effettuate per conto di detenuti/e € 702,40

Progetto Peter – Pan 178,70

(acquisto di piccoli regali per figli di detenuti nullatenenti che vengono ai colloqui) (si riprenderanno le feste per i familiari/figli nel 2011)

Modena, 20 gennaio 2011

p. Gruppo Carcere – Città

Paola Cigarini

24 Dicembre 2010

Auguri!

Per vederli ci devi cliccare sopra… auguri

19 Ottobre 2010

Una cella in piazza

Da venerdì 22 a domenica 24 ottobre

si potrà entrare nella cella di un carcere italiano,

per pochi minuti, sicuri di poter uscire senza nessuna formalità.

La cella sarà collocata in

Piazza Re Enzo a Bologna

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15 Ottobre 2010

Buona Condotta - N. 7

Un filo sottile lega questa volta le pagine del nuovo numero del giornale: si tratta della difficoltà per i poveri a ottenere giustizia, rispetto, la possibilità di riprendere in mano la propria vita dopo un errore.

Per tutta l’estate gli uomini della politica ci hanno illuso con le loro parole che promettevano interventi per rendere più umana la vita nelle celle riducendo il sovraffollamento, ma non si è visto niente… Niente nemmeno sul piano delle misure alternative al carcere e “dentro” si muore (già 52 i suicidi quest’anno) o si sopravvive…

Nella prima pagina
Non la ricerca della felicità, ma un poco di giustizia è quello che chiedono i poveri, un poco di uguaglianza anche, quello che è possibile chiedere, il minimo, addirittura qualche metro quadrato per muoversi quando, per qualche reato, si è chiusi in una cella…

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Nella seconda pagina
I volontari prendono la parola meravigliati nel constatare quanto siano valutati nelle circolari del ministero e quante poche possibilità di intervento abbiano nella realtà.

La parola raccontata, come al solito da “dentro” e da “fuori“, è legalità.

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La terza pagina
raccoglie la terribile provocazione del Procuratore capo della Repubblica di Modena che, dopo una visita estiva al carcere di S. Anna, ha detto di aver avuto l’impressione di trovarsi di fronte a una discarica sociale. Abbiamo allora ridisegnato i cartelloni pubblicitari di HERA e posto il problema del riciclaggio dei “rifiuti” umani.

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La quarta pagina
come sempre è dedicata alle lettere e alle testimonianze.

Non sono racconti di vita questa volta, ma sensazioni che prova chi vive in cella: il silenzio o il disprezzo e l’odio da cui viene circondato e che lo cambia dentro.

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7 Luglio 2010

Lettera aperta alle Autorità locali

Conferenza Regionale Volontariato Giustizia dell’Emilia Romagna

Bologna 30 giugno 2010

Il Volontariato Giustizia dell’Emilia Romagna segnala alla Vostra attenzione la disastrosa situazione di sovraffollamento delle carceri della nostra regione con la presenza di 4.508 detenuti (4.345 uomini e 163 donne) a fronte di una ricettività massima consentita pari a 2.393 (2.273 uomini e 120 donne), per un indice di sovraffollamento pari all’88%, il più alto in Italia che vanifica ogni tentativo di pena utile e viola in modo pesante i diritti delle persone recluse, rendendo molto complicato anche il lavoro degli operatori.

Chiede a tutti voi un gesto di responsabile attenzione a un problema che cresce di giorno in giorno e non lascia intravedere né possibili sbocchi immediati e né ragionevoli prospettive future.

Siamo molto preoccupati della situazione, ci sentiamo impotenti come cittadini e come esseri umani.

Abbiamo letto con attenzione il recentissimo intervento del Comitato Nazionale per la Bioetica nel cui contenuto ci riconosciamo integralmente e che riproduciamo di seguito.

Nell’immediato, invece, proponiamo di sollecitare il Governo affinché recuperi in tempi brevissimi la proposta del Ministro Alfano che apriva qualche possibilità di uscita per chi è molto vicino al fine pena e di promuovere una maggiore applicazione delle misure alternative che sembrano essere troppo dimenticate.

Poniamo infine alla riflessione Vostra e di tutti i liberi cittadini le recenti leggi che hanno originato la follia del sovraffollamento.(legge Cirielli sulla recidiva, legge Bossi- Fini sull’immigrazione, legge Fini-Giovanardi sulla tossicodipendenza fino alle nuove leggi orientate alla logica della”tolleranza zero”).

Contiamo sulla Vostra attenzione e sul Vostro impegno.

Leggi il “Parere-del-comitato-nazionale-per-la-bioetica