Ulisse – n° 6 settembre 2015

Ulisse – Il giornale della Casa Circondariale S. Anna – N° 6

Gli stati generali dell’esecuzione penale

Il Ministro della giustizia, Andrea Orlando, OLYMPUS DIGITAL CAMERAha avviato un ampio e approfondito confronto su un tema che tocca direttamente le persone detenute: la vita in carcere che deve essere dignitosa per chi vi lavora e per chi vi è ristretto.
Il lavoro è articolato in 18 tavoli tematici. Sono stati richiesti contributi a tutti  coloro che a vario titolo operano nelle carceri. Si sono però scordati di chiedere il contributo di quelli che ci vivono, le persone detenute, che hanno alzato la mano e hanno preso la parola, anche se su un tema soltanto, quello del tavolo 17,  che parla del rapporto con i familiari e del percorso di reinserimento del detenuto quando la pena finisce e torna in società.
I detenuti del reparto “Ulisse” ci hanno ragionato sopra tutta l’estate e questo giornale riporta il succo dei loro interventi.

Per sfogliare il giornale clicca qui

Articoli recenti

È uscito il n. 20 di “Ulisse”

Fine pena – Attesa e paura

La pena, dice la Costituzione, deve tendere a rieducare. Ma qui, ci ricordano gli articoli di questo numero, più che tendere, spesso, si attende. E nell’attesa, ci dice un altro degli approfondimenti, a volte ci si ferisce, si umilia il proprio corpo, si arriva fino a tentare il suicidio.
È tra attese e tensioni che la redazione di “Ulisse” si riunisce, una o due volte la settimana. Discute, animatamente, della vita “dentro” e di quella “fuori”. Di come si potrebbe cambiare la prima, di come bisogna prepararsi alle sfide della seconda. Una redazione in cui sono entrata da poco, in virtù del mio tesserino da giornalista, per consentire di registrare in tribunale una testata che già da tempo usciva, seppure in modo aperiodico, grazie alla voglia di raccontarsi e di riflettere dei detenuti, e all’impegno dei volontari. Tra le porte chiuse, per me si è aperta la visione di un mondo di paradossi, rabbia, ma anche coraggio, a volte solidarietà, sicuramente qualcosa che possa chiamarsi amicizia. Spesso, paure.
Alla “paura del fine pena” è dedicato questo numero. Perché il futuro, anche se lo speriamo migliore del presente, e da liberi dovrebbe esserlo, certamente spaventa. E perché le incognite, per chi ha scontato una pena ma ne porta le conseguenze, sulla propria vita e negli occhi degli altri, non sono poche. Come mi sentirò quel giorno, quando la porta del carcere si sarà chiusa alle mie spalle?

Giulia Bondi

Per sfogliare il giornale clicca qui

  1. Fedeltà alla propria storia – È uscito il n. 19 di “Ulisse” Lascia una risposta
  2. Auguri! Lascia una risposta
  3. Quale umanesimo per il nostro tempo? Lascia una risposta
  4. È uscito il n. 18 dell’Ulisse Lascia una risposta